F.lli Marchesi e il design religioso in vetro


L’idea del “Cristo”:

“Ad un certo punto della mia vita ho riscoperto la Fede.

In occasione del compleanno di una mia carissima amica, che aveva avuto una conversione straordinaria, ho pensato di commissionare al nostro maestro artigiano un Cristo in vetro soffiato, trasparnte e senza croce. La prima opera era una forma abbozzata che richiamava un uomo crocefisso; via via si è trasformato fino a diventare quello che è ora. Nel tempo ho capito che ci sono molte persone che credono in Gesù in maniera meno “evidente” e che magari un crocefisso in casa non lo metterebbero perché con l’arredamento non si accorda, ma un segno, quello sì lo vorrebbero…


Ecco allora l’idea del Cristo che si “intravede” e se attraversato dalla luce la cattura e si illumina.
Ho pensato allora di far realizzare al nostro maestro artigiano un Cristo in vetro soffiato, trasparente e senza croce. La prima opera era una forma abbozzata che richiamava un uomo crocefisso; via via si è trasformato fino a diventare quello che è ora.


Facendo benedire il “mio Gesù” per proteggere la casa e chi vi abita, mi sono detta: “Perché non condividere questo segno con altre persone?” Tornata a casa, con mio fratello ho iniziato a modellare il Cristo per renderlo ancora più bello e luminoso.
Grazie a queste ultime modifiche è diventato il Crocefisso che può entrare in tutti gli ambienti senza fare “rumore”, senza stonare, rappresentando le persone che vi abitano ed essere, così, un segno tangibile di ciò in cui credono.
Teodora 

 


 

Il vetro, leggero, impermeabile, resistente e fragile allo stesso tempo è adatto ad assumere una grande varietà di forme. Da oltre tremila anni l’arte della lavorazione del vetro è ancora sogno, immaginazione, mistero da custodire con gelosia. Trasparente visione della vita per uno tra i più preziosi elementi che la natura ha regalato al nostro ingegno.

E come la vita il vetro è sorprendente, malleabile, mille volte trasformabile. Materia che continua a vivere e che può divenire un oggetto puro e delicato … luce! Quella luce che si può ritrovare nel “nostro Cristo” e nel suo rosario: opere d’arte che attirano le luci intorno a loro e le riflettono, le rimandano in mille modi, diversi…

La caratteristica più evidente del Cristo in vetro soffiato è che non ha un volto definito. Tale scelta è stata voluta per far sì che ognuno di noi di fronte al Cristo possa vederlo con gli occhi della propria anima. La possibilità di una ricerca interiore, profondamente spirituale che porta a ritrovare dentro di noi il sigillo che il Padre ha lasciato impresso nella nostra anima fin dalla creazione. Questo sigillo, simbolo della nostra appartenenza a Dio, ci permette di riconoscere colui che ha vinto il male sulla terra e ci dona la speranza di superare le difficoltà in questo mondo.

 

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